I giardini delle Esperie. Dal Rinascimento al Barocco. Concerto in trio di Jordi Savall
In seguito alla cerimonia di premiazione, l’artista si esibirà in un concerto in trio, regalando al pubblico un viaggio sonoro attraverso le atmosfere e le suggestioni della musica antica.
Il concerto è realizzato in collaborazione con Occit’amo Festival e Uvernada.
Programma:
Antiche tradizioni ocitane e sefardite
Anonimo/Marcabru (Ocitania) / Jordi Savall Planctus
Anonimo sefardita / Jordi Savall Hermosa muchachica 10’
Folías antiguas
Anonimo (1480) Folía De la vida deste mundo (CMP 121)
Anonimo (1490) Folías antiguas Rodrigo Martines (CMP 12)
Diego Ortiz (Napoli 1553) Recercadas 12’
Gaspar Sanz (1640-1710) Jácaras & Canarios Instrucción de música sobre la guitarra española (Zaragoza, 1674) (Guitar) 8’
Ostinati e improvvisazioni
Pedro Guerrero (ca.1520-ca.1560) Moresca
Anonimo (1650) Greensleeves to a Ground (Romanesca)
Juan García de Zéspedes (Mexico, ca. 1619-1678) improvvisazioni sopra la Guaracha 12’
Antiche tradizioni basche e galiziane
Anonimo (Euskal Herria) / Jordi Savall Aurtxo txikia negarrez
Santiago de Murcia (1673-1739) Gaita (Codex Saldívar 4, Mexique 1720) 10’
Glosados & Ostinatos
Anonimo Canarios (improvvisazioni)
Antonio Valente (ca.1520-ca.1580) Improvvisazioni sopra la Gallarda Napolitana 11’
Lamenti e follie nel Nuovo Mondo
Anonimo, Codex «Trujillo del Perú» (Lima, 1780)
Tonada del Chimo
Folías criollas: Cachua serranita 12’
Durata complessiva: 75’ minuti circa
CMP: Cancionero Musical de Palacio
HESPÈRION XXI
Jordi Savall Viola da gamba soprano, Barak Norman (London, ca. 1700)
Xavier Díaz-Latorre Tiorba e chitarra
David Mayoral Percussioni e campane
Con il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e del consorzio Institut Ramon Llull
| I giardini delle Esperie. Dal Rinascimento al BaroccoConcerto in trio di Jordi Savall
Programma:
Antiche tradizioni ocitane e sefardite Anonimo/Marcabru (Ocitania) / Jordi Savall Planctus Anonimo sefardita / Jordi Savall Hermosa muchachica 10’
Folías antiguas Anonimo (1480) Folía De la vida deste mundo (CMP 121) Anonimo (1490) Folías antiguas Rodrigo Martines (CMP 12) Diego Ortiz (Napoli 1553) Recercadas 12’
Gaspar Sanz (1640-1710) Jácaras & Canarios Instrucción de música sobre la guitarra española (Zaragoza, 1674) (Guitar) 8’
Ostinati e improvvisazioni Pedro Guerrero (ca.1520-ca.1560) Moresca Anonimo (1650) Greensleeves to a Ground (Romanesca) Juan García de Zéspedes (Mexico, ca. 1619-1678) improvvisazioni sopra la Guaracha 12’
Antiche tradizioni basche e galiziane Anonimo (Euskal Herria) / Jordi Savall Aurtxo txikia negarrez Santiago de Murcia (1673-1739) Gaita (Codex Saldívar 4, Mexique 1720) 10’
Glosados & Ostinatos Anonimo Canarios (improvvisazioni) Antonio Valente (ca.1520-ca.1580) Improvvisazioni sopra la Gallarda Napolitana 11’
Lamenti e follie nel Nuovo Mondo Anonimo, Codex «Trujillo del Perú» (Lima, 1780) Tonada del Chimo Folías criollas: Cachua serranita 12’
Durata complessiva: 75’ minuti circa
CMP: Cancionero Musical de Palacio
HESPÈRION XXI
Jordi Savall Viola da gamba soprano, Barak Norman (London, ca. 1700)
Xavier Díaz-Latorre Tiorba e chitarra
David Mayoral Percussioni e campane
Con il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e del consorzio Institut Ramon Llull
Jordi Savall. Le sue attività come concertista, pedagogo, ricercatore e creatore di nuovi progetti, sia musicali che culturali, ne fanno uno dei principali artefici del fenomeno di rivalorizzazione della musica storica. È fondatore, insieme con Montserrat Figueras, dei gruppi musicali Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989). A questo lascito si sono recentemente aggiunte la Jove Capella de Catalunya (2017), concepita come fucina di talenti per la musica antica, e La Capella Nacional de Catalunya (2020), dedicata al grande repertorio corale del Classicismo e del Romanticismo. Parallelamente, ha guidato iniziative come Orpheus 21 (2018), uno spazio di rifugio e dialogo per musicisti migranti, e Les Musiciennes du Concert des Nations (2023), un’orchestra femminile che valorizza il ruolo storico della donna nel repertorio barocco. La sua vasta discografia comprende oltre 270 titoli, pubblicati dal 1998 sotto il suo stesso marchio, Alia Vox. Questo catalogo abbraccia più di 800 anni di storia musicale – dalla musica medievale fino al XX secolo – ed è stato riconosciuto con premi come i Midem Awards, gli International Classical Music Awards e un Grammy Award. Tra i suoi progetti più recenti, particolarmente rilevante è la registrazione integrale delle sinfonie di Beethoven con Le Concert des Nations. Pubblicata con il titolo “Beethoven Révolution”, questa registrazione ha ricevuto l’elogio unanime della critica internazionale ed è stata insignita del Schallplattenkritik Prize come miglior disco orchestrale. Negli ultimi anni si è dedicato al repertorio sinfonico e corale romantico, offrendo una visione rinnovata delle opere di Mendelssohn, Schumann, Schubert e Bruckner. La sua carriera è stata riconosciuta con molteplici Dottorati Honoris Causa (Évora, Barcellona, Lovanio, Basilea, Utrecht e Maiorca) e alte distinzioni come la Legione d’Onore francese, la Creu de Sant Jordi e la Medaglia d’Oro della Generalitat de Catalunya e il prestigioso Premio Léonie Sonning. È membro onorario di istituzioni come la Royal Philharmonic Society, la Reale Accademia Svedese di Musica e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Questi riconoscimenti culminano con il Premio Ernst von Siemens 2026, considerato il “Nobel” della musica, in onore di una vita dedicata a contributi eccezionali all’arte e all’umanità. Xavier Díaz-Latorre, chitarra. Descritto dal New York Times come un “superbo chitarrista”, è un musicista con una brillante carriera nell’ambito dell’esecuzione della musica antica. Nato a Barcellona nel 1968, si è laureato alla Musikhochschule di Basilea nel 1993, dove ha studiato chitarra con Oscar Ghiglia. Successivamente si è specializzato nel liuto con Hopkinson Smith presso la Schola Cantorum Basiliensis, completando la sua formazione con studi di direzione corale e orchestrale. Nel corso della sua carriera ha partecipato a importanti produzioni di opera barocca nei principali teatri internazionali, collaborando con registi e ensemble di fama mondiale. Il suo lavoro lo ha portato a stretto contatto con alcune delle figure di spicco dell’opera antica e dell’esecuzione storicamente informata, in particolare René Jacobs e Jordi Savall. Si esibisce regolarmente come solista nei principali festival internazionali in Europa, negli Stati Uniti,in Sudamerica e in Asia, collaborando al contempo con ensemble di fama mondiale quali Hespèrion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations sotto la direzione di Jordi Savall. Dirige il proprio ensemble vocale e strumentale, i Laberintos Ingeniosos, dedicato a un’ampia esplorazione del repertorio antico. Sotto la sua guida, l’ensemble ha ottenuto riconoscimenti internazionali, con registrazioni lodate dalla stampa e trasmesse in tutto il mondo. Si è affermato come una presenza distintiva nel panorama internazionale della musica antica. La sua discografia da solista spazia dalle esecuzioni in solo alle collaborazioni con altri artisti, e comprende oltre 30 registrazioni per etichette quali Passacaille, Alia Vox e Deutsche Harmonia Mundi, oltre a numerose registrazioni per emittenti radiofoniche e televisive internazionali. Oltre alla carriera concertistica, è un insegnante appassionato e ricopre il ruolo di docente di liuto, basso continuo e musica da camera presso l’Escola Superior de Música de Catalunya (ESMUC) e il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles. È stato invitato a tenere masterclass presso istituzioni quali la Schola Cantorum Basiliensis, la Juilliard School, la Sibelius Academy e la University of Southern California, ed è membro fisso del corpo docente della Lute Society of America e dell’Amherst Early Music Festival. Attualmente è professore di liuto, basso continuo e musica da camera presso la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea.
David Mayoral, percussioni. Inizia la sua formazione musicale con Hebe Onesti (educazione all’ascolto) e Horacio Icasto (pianoforte). La sua carriera nel mondo delle percussioni classiche inizia con Juanjo Guillem, ma ben presto si interessa alle percussioni storiche, prendendo lezioni da Pedro Estevan. Studia anche percussioni arabe con Shokry Mohamed e Salah Sabagh e completa la sua formazione con corsi e masterclass con Glen Velez (tamburo a cornice e req), Keyvan Chemirani (zarb) e Pejman Haddadi (zarb e daff). Attualmente studia nuove tecniche con Yshai Afterman (tamburo a cornice) e Ismail Altunbas (darbuca). Sviluppa la maggior parte del suo lavoro in gruppi dedicati alla musica medievale, rinascimentale e barocca: Hesperion XXI, L’Arpeggiata, Kapsberger Ensemble (Rolf Lislevand), La Galanía, Hirundo Maris, Mudéjar (Begoña Olavide), Eduardo Paniagua, Axivil, Orphenica Lyra, Camerata Iberia, Speculum Musicae, Dufay Colletive, Cuarteto Medieval de Urueña, Ensemble L’Amoroso, Les Sacqueboutiers, con cui si è esibito in tutta Europa e in molti altri paesi (Carnegie Hall e Alice Tully Hall a New York, Festival di Musica Sacra a Fez, Istituto Cervantes a Beirut, Opera del Cairo, Siria, Tunisia, Oud Festival di Gerusalemme, Kuwait, Cuba, Brasile, ecc.). Nel campo della musica etnica, tradizionale e fusion ha suonato, tra gli altri, con Radio Tarifa, Luis Delgado, Hirundo Maris, Javier Coble Quartet, Albaraka, il chitarrista egiziano Ali Khatabb e il balletto flamenco di Joaquin Ruiz. È stato membro fondatore di Transit, un progetto educativo che ha presentato un viaggio attraverso le tradizioni musicali dell’India, di Cuba e del Medio Oriente attraverso gli strumenti a percussione. Ha suonato in molte compagnie di danza orientale, tra cui spiccano la Compagnia Hispano-Araba di Shokry Mohamed, la compagnia Al-Andalus Danza diretta da Nesma (Julia Salmeron) e la World Dance Company (Cristiane Azem e Lenna Beauty). Tra le sue registrazioni troviamo titoli come: Tanger (Luis Delgado / Nubenegra), Ibn-Arabi, Bestiario, Cantigas de Santa María de Atocha, El Latido de Al-Andalus (Seal Pneuma), Passion for Percussion (con Shokry Mohamed), The Music of the Old Egypt (NA Recordings), Al-son (Mudejar), Altre Folie, Estampies & Danses Royales, Francisco Javier – La Route de l’Orient, Le Royaume Oublié, Dinastía Borgia (Jordi Savall / Alia Vox), Los Impossibles (L’Arpeggiata / Naïve), Teatro d’Amore, Los Pájaros Perdidos (L’Arpeggiata / Virgin) e El Fuego (Les Sacqueboutiers).
Hespèrion XXI. Nel 1974, a Basilea, Jordi Savall e Montserrat Figueras, proprio con Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono il gruppo Hespèrion XX, un gruppo di musica antica che intendeva recuperare e diffondere il ricco e affascinante repertorio musicale anteriore al XIX secolo a partire da nuove premesse: i criteri storici e gli strumenti originali. Il suo nome, Hespèrion, significa “originario di Esperia”, che nell’Antica Grecia era la denominazione delle penisole più occidentali d’Europa: quella iberica e quella italiana. Era anche il nome che riceveva il pianeta Venere quando compariva ad Occidente. Hespèrion XX, a partire dal 2000, cambiò il proprio nome in Hespèrion XXI. Hespèrion XXI è oggi un punto di riferimento ineludibile per comprendere l’evoluzione della musica nel periodo che va dal Medio Evo fino al Barocco. Il suo lavoro di recupero di opere, partiture, strumenti e documenti inediti ha un doppio valore incalcolabile: da un lato il rigoroso lavoro di ricerca apporta nuovi dati e interpretazioni delle conoscenze storiche di un’epoca e dall’altro lato, la squisita qualità delle interpretazioni mette a disposizione del pubblico la possibilità di godersi una naturalezza della delicatezza estetica e spirituale propria delle opere di quei tempi. Fin dagli inizi, Hespèrion XXI assunse una direzione artistica chiara e innovativa che finirà per fare scuola nel panorama mondiale della musica antica, perché concepiva e concepisce la musica antica come strumento di sperimentazione musicale, con cui si ricerca la massima bellezza e l’espressività delle interpretazioni. Qualsiasi interprete di musica antica è in debito con lo spirito originale di ciascuna opera e bisogna imparare a collegarvisi attraverso lo studio dell’autore, degli strumenti dell’epoca, dell’opera in sé e delle sue circostanze concrete. Però come artigiano della musica, è anche obbligato a prendere delle decisioni su quello che sta interpretando: il suo talento, la sua creatività e la sua capacità di trasmettere emozioni correlate alla sua capacità di collegare il passato al presente, la cultura con la sua divulgazione. Il repertorio di Hespèrion XXI include, tra le varie cose, opere di repertorio sefardita, romanze castigliane, pezzi del Secolo d’Oro Spagnolo e l’Europa delle Nazioni. Alcuni dei loro programmi di concerti più celebrati sono stati Il canzoniere di Santa Maria di Alfonso X il Saggio, La Diaspora Sefardita, le musiche di Gerusalemme, di Istambul, dell’Armenia o le Folías Criollas. Grazie al notevolissimo lavoro dei numerosi musicisti e collaboratori che hanno collaborato con il gruppo in tutti questi anni, Hespèrion XXI svolge ancora un ruolo chiave nel recupero e nella rivalutazione del patrimonio musicale con una grande ripercussione a livello mondiale. Ha pubblicato più di 60 CD e attualmente tiene concerti in tutto il mondo e partecipa abitualmente ai grandi Festival Internazionali della Musica Antica. |
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